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IL PARROCCHIALE n°3 - Anno IV
Partita tignosa contro il Capizzone: un 5-2 avaro di spettacolo
PRATICI E SPARTANI. RICETTA DA TRE PUNTI
Le magie di Paris & Co. risultano decisive. BBonate a quota nove
Se contro lo Strozza si era vista una partita aperta con un Bonate spumeggiante e se a Locatello si era assistito a un match double face condito da una reazione di carattere, contro il Capizzone si è spettatori di un incontro di difficile interpretazione. Premettiamo che del bel calcio non si è visto.
Dire che è stata una partita brutta può essere al tempo stesso una frase forte, ma anche un concetto condiviso da molti. Certamente le partite belle sono altre. Si è giocato più a calci che a calcio, favoriti da un atteggiamento arbitrale permissivo (condivisibile) in un contesto abbastanza surriscaldato già dalle prime battute di gioco (meno condivisibile) soprattutto dalla parte ospite, rude fin da subito sulle caviglie di Rossi e compagni. In questo clima di non gioco, ha prevalso la squadra più forte tecnicamente, quella che ha centrato di più la porta e che nonostante il gioco frenetico e tamburellistico ha piazzato le stoccate vincenti come solo la Vezzali sa fare. Sul 5-0, i biancorossoblù hanno fallito occasioni per arrotondare il bottino finendo poi per rilassare le redini e incassare i gol della bandiera dei valdimagnini. Ovviamente la coppia Proserpi e Saladino si aspetta tutt'altro Bonate rispetto a quello visto oggi: più cinico, più convincente, più bello. Questo spiega un po' l'umore a caldo del presidente e del mister, decisamente non troppo euforici, anche se negli spogliatoi Sedinho non ha fatto mancare i complimenti a tutti per l'impegno e per la prestazione. Nel frattempo, teniamoci questo Bonate vincente e scusate se è poco.
In virtù dell'assenza di Genna, Pabe è la vera novità tra i sette titolari. Viene confermata in blocco la formazione che ha ribaltato l'incontro a Locatello, con Avossa in porta, Bandieri in linea di difesa con Benigni in marcatura, Paris, Coter e Sala a centrocampo, Rossi terminale offensivo. Se da un lato Proserpi piange metaforicamente l'assenza del capitano,
ritrova il sorriso per il ritorno del figliol prodigo "figghio mio" Boogey-Nava che fa il suo rientro tra i compagni di squadra. Bomber Rossi si fa vivo già al 2' impegnando Pellegrini in una parata sicura. Due minuti successivi è il turno di Coter rendersi pericoloso su punizione: la respinta della difesa mette Pabe nelle possibilità di calciare in porta, ma il fendente del comandante delle milizie spartane si perde sopra la traversa. Il Capizzone non sta lì con le mani in tasca e si propone nella successiva azione con Zanga, ma Avossa risponde di piede dando prova che sarà una giornata all'Avossa. Paris, libero di svariare sulla destra è una serpe in seno alla difesa ospite come al 5' quando fa tutto bene, lotta, sbraccia, salta due uomini, ma poi calcia sul portiere a botta sicura. In campo sale presto la temperatura tra i giocatori visto che il direttore di gara lascia spesso correre. Rossi comincia a borbottare, prende pedate, calci, si rialza, ma è evidentemente spazientito. Il calcio giocato parla di un Avossa ancora strepitoso all'8' con un tuffo plastico su potente conclusione ravvicinata dei blu-amaranto. I giocatori e la panchina del Bonate chiedono un penalty e per parcondicio lo invoca anche il Capizzone per un clamoroso fallo di mano di Bandieri non visto dall'arbitro. Nervi tesi, ci pensa Coter a sbloccare il risultato all'11'. Rimessa laterale sulla sinistra, scontro aereo tra Rossi e il marcatore, pallone che si dirige in orizzontale tagliando l'area di rigore e Simon, più veloce di un regionale per Porta Garibaldi anticipa Pellegrini in uscita disperata. Il Bonate non lascia tempo agli avversari di riprendersi che raddoppia: azione insistita ai limiti dell'area, Bandieri smista per Sala defilato sulla destra e il Gravesen d'oltre Canale insacca con un rasoterra a fil di palo.
Timida e velleitaria la reazione del Capizzone che difetta di precisione e pericolosità. Ci pensa perciò "el prinsipe" a dare quel tocco di classe all'incontro con una gemma degna dell'album Panini: rovesciata acrobatica che significa 3-0 al 19'. E' il momento migliore dei bianco rosso blu di via Garibaldi: un mi-nuto dopo Sala potrebbe siglare la sua doppietta personale, ma la conclusione ad anticipare il portiere in uscita si spegne sul fondo. Successivamente è Paris a liberare Rossi al tiro parato da Pellegrini e al 22' Dano sfiora il gol con un sinistro deviato in corner. Il Capizzone spera di tenere vivo il match e ci prova con delle punizione dal limite: al 23' Pellegrini M. impegna ancora una volta Avossa, mentre al 28' è la traversa a negare la gioia del gol a Facchinetti. Nel mezzo si registra la quarta segnatura, ad opera di Mas, che sfrutta egregiamente un assist di Rossi dalla fascia sinistra: grande anticipo volante sul difensore e palla che gonfia la rete. Come la Bandabardò insegna, nell'intervallo Proserpi predica attenzione, concentrazione, ritmo e velocità: 4-0 è un buon risultato, ma non c'è da restar tranquilli. Vari accorgimenti e sostituzioni nelle file bonatesi tra i quali spiccano gli esordi stagionali di Chiappa e Nava. Un secondo tempo che cala d'intensità, nonostante una buona condizione fisica del Bonate: il Capizzone non riesce a impensierire
Avossa e gli errori nei disimpegni e nella costruzione del gioco si moltiplicano a dismisura sia da una parte che dall'altra. Oltre ai molti errori sotto porta registriamo le marcature della ripresa terminata con un parziale di 1-2 per gli ospiti. Sono i locali però ad arrotondare il vantaggio con la quinta rete siglata dal redivivo Nava lanciato magnificamente a rete da Paris al 45'. I blu-amaranto di Capizzone tirano fuori l'orgoglio e accorciano per due volte le distanze: al 48' con Salvi P. che si libera astutamente di Pabe e da posizione centrale batte Avossa e al 59' con una punizione proprio fuori dall'area con Pellegrini M. Nel mezzo gli errori grossolani di Colombo sottoporta e le risse verbali più o meno colorite di Rossi con Zonca e con il direttore di gara. Il triplice fischio finale consegna alla classifica un BBonate a punteggio pieno, che sabato prossimo sarà protagonista sull'immenso biliardo di Pontegiurino. Vedremo tra sette giorni se fartlet ed emozioni faranno la differenza a nostro favore.
DICHIARAZIONI A CALDO E A FREDDO
Avossa: "Piazza Aspromonte"
Avossa 2: "Rosssssiiii, ma tu sniffi ancora?!"
Avossa 3: "Piazza Aspromonte"
Avossa 4: "Tutti in piazza Aspromonte"
Avossa 5: "Presidé, ti hanno visto in piazza Aspromonte"
Rossi: "Che beuuu"
Coter: "Solo gli avversari mi fanno gli assist"
Paris: "Seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!"
Proserpi: "Allora viva il parroco"
Saladino: "Non c'è neanche Don Mario"