Nel soleggiato pomeriggio di Concesa gli uomini di Sedinho affrontano la formazione locale che, in attesa dei recuperi, li tallona a poca distanza. Nel pre-gara il consueto discorso del presidentissimo contribuisce a caricare i ragazzi già peraltro ben motivati a mantenere il buon rendimento che sta caratterizzando le ultime partite. A tener alto l’umore della squadra ci pensa invece uno stampellato Avossa che, messo momentaneamente KO, dall’infortunio si ricicla, accomodandosi in panchina, nell’inedita veste di commentatore tecnico, inanellando perle degne del peggior Salvatore Bagni.
La formazione iniziale vede Gianluca tra i pali, coppia difensiva Genna-Dano, regia nelle mani di Simon, fasce affidate a Gravesen e Alberto, capitano e unico attaccante Mas.
Parte subito benissimo il cigno di Brembate che al primo minuto si crea un’occasione da gol, regala un assist a Cavagna e al 5° segna il gol del vantaggio: Grave batte un ottimo corner che il capitano, in perfetto stile, insacca di testa. Nei primi minuti la coppia Albe-Mas sembra intendersi a meraviglia e continua a collezionare occasioni.
Solo oltre il 10° minuto la squadra ospite si affaccia verso la porta difesa da Gianluca.
Al 13° punizione dal limite per il Concesa, Lorusso calcia sulla barriera, o meglio, sulla mano di Alberto che per questo verrà ammonito dall’arbitro.
Le squadre creano molto e sprecano altrettanto. Incredibile quello che avviene al 24°: solito corner di Grave dalla destra, la palla arriva a Simon inspiegabilmente solo che non trova niente di meglio che calciare altissimo sopra la traversa da posizione favorevolissima.
Al 28° Simon perde di vista il suo diretto avversario Spadaro che può tirare, Gianlu respinge e di nuovo Spadaro, con la nostra difesa a contare le margherite nel prato, raccoglie e deposita in rete la palla del pareggio.
Prima della fine del primo tempo c’è spazio per la reazione del BBonate che su punizione costruisce uno schema che porta Grave al tiro con la palla che lambisce il palo prima di uscire alla destra di Rota.
Nella ripresa Sedinho rivoluziona la squadra: fuori Grave, Mas, Albe dentro Andreino, Rossi e Colo. La svolta della partita incomincia probabilmente da questi cambi.
E’ proprio così perché al 7° due dei nuovi entrati confezionano un bellissimo gol: cross col contagiri di Andreino per Colo che stoppa, salta con un sombrero l’avversario e al volo calcia nell’angolini basso la palla del sorpasso.
La partita prosegue con il BBonate che amministra bene il vantaggio senza correre particolari rischi. Al 22° un malaticcio Genna, dopo aver dato tutto, lascia il posto al rientrante Marra.
Al 24° di nuovo un gol per il BBonate: Colo mette in mezzo una buona palla per Rossi che, girandosi bene, riesce a insaccare alla sinistra del portiere.
Bel momento del BBonate che capitalizza andando di nuovo in gol un minuto dopo. Simon riscatta parzialmente la scialba prestazione con un bell’assist ad Andreino che con un no-look fa secco il portiere.
Al 28° l’apoteosi di Rossi. Chiedo preventivamente scusa al lettore perché le mie parole non possono rendere giustizia al gesto tecnico fatto dal nostro Bomber, comunque farò del mio meglio per cercar di descrivere il più bel gol di Rossi dei 237 fin qui fatti nella sua carriera bonatese. Cross a campanile di Andreino, Rossi, dal limite dell’area, ignorando la forza di gravità si cimenta in una rovesciata stilisticamente ineccepibile (avete presente Pelè in fuga per la vittoria???) colpendo il pallone con forza e spedendolo a fil di palo tra lo stupore generale della folla che dopo un paio di secondi di incredulità fa scattare una standing ovation a tributo della pennellata d’autore regalata in quello sperduto campetto di provincia.
Offuscato dalla sindrome di Stendhal causata dal gol di Rossi, l’arbitro concede un generosissimo rigore agli avversari che riescono ad accorciare le distanze al 29° con Lorusso.
A tempo ormai scaduto Rossi trova ancora le energie per firmare la personale tripletta approfittando di un’incomprensione della difesa avversaria.
Ottima prova del BBonate contro un degno avversario e con una prestazione come quella del secondo tempo sognare è lecito