
EMBOLO MASCOTTE E GRAN MAESTRO DI CERIMONIE DEL BBONATE
Che era predestinato ad essere guida spirituale di questo team lo dicevano le stelle.
Cresciuto nell'emarginazione dei sobborghi osiensi dove era considerato "l'ottavo dei sette nani", che poi sette non erano visto che c'era una colonia di nani che contava almeno 14 elementi, è stato strappato dalla sua grigia realtà da un manipolo di eroi (Paris e Saladino in evidente stato d'ebbrezza) che hanno riconosciuto in lui il guru, la guida, il condottiero del gruppo di giovani BBonatesi che era appena nato.
Da allora si occupa di loro con il ruolo di mentore saggio e consigliere fidato per ogni situazione. Immancabile alle cerimonie ufficiali, memorabile la sua presenza al tavolo degli sposi in occasione del matrimonio del presidente, delizia i suoi ospiti intrattenendoli con aforismi enologici, aneddoti calcistici e stornelli che testimoniano un passato torbido nei locali malfamati delle valli bergamasche.
Grande amante del buon vino, a lui è stata dedicata la prima, e non ultima, edizione dell'autorevole vino " 'L CIÒCH SOL BADALÕCH " recensito dalla rinomata rivista "Il Gambero Rozzo" che gli assegna per il 2007 "tre bicchieri e una scodella" premiandolo come migliore vino del CSI. 
L'immagine che lo ritrae festante sul famoso e famigerato "sasso" di Bonate Sopra è stato scelta come simbolo del BBonate a testimonianza della goliardica voglia dei ragazzi di questo gruppo di festeggiare, di stare insieme e di onorare il calcio e soprattutto il buon vino!
Di Embolo ricordiamo alcuni famosi aforismi:
" L'acqua divide gli uomini; il vino li unisce. "
" Quello che Freud è per la psicanalisi, io lo sono per il vino "
" A chi non beve vino, Dio neghi anche l'acqua "

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