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Avossa 6,5 Sempre in crescita, dà prova anche oggi di sicurezza tra i pali amici. Incolpevole sui gol, se la cava con piglio sui calci piazzati e sulle conclusioni dal limite degli avversari. Guardiano attento. |
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Genna 5,5 Balla la rumba per 20 minuti buoni. Il “9 Tiribocchi” svaria a tutto campo e per il capitano si fa dura mordergli le caviglie. Un paio di avventure in area avversaria che non portano alla segnatura e quando tutto sembra così statico e fermo come una partita a scacchi, ecco il gol che decide l'incontro. Centofanti |
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Benigni 5,5 Gli spetta il cliente più ostico da marcare e lo soffre per tutta la prima frazione. Con il crescere della squadra diminuisce la fatica nel contenerlo, ma l'ingenuità nel finale costa la partita. Paperoga |
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Coter 5 A Pontegiurino non è mai riuscito ad entusiasmare squadra e tifosi e anche oggi fa la sua magra figura. Perde nettamente la sua sfida personale con il numero dieci avversario che lo sovrasta per velocità e dinamismo. Pesano gravemente certi errori sottoporta, in copertura e un paio di conclusioni sciagurate da quasi centrocampo. Spaventapasseri. |
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Sala 6,5 Come il Giovanni Battista, predica nel deserto. Inventa, corre, non molla. Dove è il suo Franceschini? Ridendo e scherzando: 0 gol. Profezia avverata. Gli tocca ricominciare il ciclo adesso. Sognando Beckham. |
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Chiappa 6 Doveva essere l'uomo della partita. Gabole di Frigeni a parte, Pontegiurino ha sempre esaltato le qualità di giocoliere dell'aitante undici. Siccome le primavere passano e di acqua ne scorre sotto i ponti, siamo qui a raccontare un'altra storia, di un Chiappa sperduto nella sua valle di lacrime che non risolve più le partite con le giocate alla Cristiano Ronaldo. Però sono rimasti i pallonetti a centrocampo a saltare gli avversari. Sbirulino. |
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Rossi 7 (il migliore) Il gol è sempre stato il suo pane quotidiano. Il gol è un riconciliarsi con la vita, è gioia allo stato puro, quasi primordiale. Quando Rossi ha la palla, oltre a far ridere di sé, ha quell'imprevedibilità, quel senso della posizione che fa pensare: “Vedrai che adesso fa il golletto”. Una doppietta che non entrerà di certo nella storia, ma che ha fatto sognare per 59 minuti. Big Mat è fatto così. Vai poi a spiegare perché nello spogliatoio si scaglia verbalmente contro l'arbitro. Deve trovare una valvola di sfogo e il direttore di gara, a torto o a ragione, è il suo bersaglio preferito. Delirante |
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Saggio 6,5 Quel salvataggio sulla linea avrebbe senz'altro avuto un altro impatto e un'emozione diversa se non avessimo perso. Esordio più che discreto, alla luce di un ritmo partita che manca da anni. Un grande acquisto che aumenta la qualità, la corsa e la resistenza del BBonate. Bekele . |
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Colombo s.v. Entra imbottito di farmaci e in una posizione che non è la sua. Dove era sulla rete del 3-2? Mistero farmacologico . |
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Nava 6 Bell'azione sul gol del 2-2, ma poco altro condito da una condizione e da dei polmoni che hanno un'autonomia di un quarto d'ora scarso. Centellinato. |
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| STAFF TECNICO |
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Proserpi 5,5 Non convince la decisione nel finale di buttare nella mischia un Colombo malato e non rilanciare un Coter che aveva in parte recuperato il fiato. Sala non era in grado di finire la partita? Valcareggi . |
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Sala 7 Anima e grinta del BBonate. E' un esempio per tutti anche se dopo aver insultato mezzo mondo tenta di nascondersi dietro la bandierina. Un arbitro normale l'avrebbe mandato sotto la doccia dopo venti minuti di partita. Vulcanico. |
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