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Avossa 6 Per la prima volta in stagione debutta all'Ataturk, ma non porta fortuna alla sua squadra. La prima sconfitta del BBonate sul proprio campo non è certamente da imputare a grossolane sviste del nostro benzinaio di fiducia. Alcune belle parate e qualche dribbling mozzafiato agli avversari sono all'ordine del giorno, come disporre una barriera ancor prima che lo decidano gli avversari. “Ma quello è il Batista”. Ottimismo. |
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Bandieri 6 Parte a razzo come tutta la squadra, ma presto si spegne sotto i gol del Costa. E' suo il lampo rimbalzante che accende le speranze con la rete del 2-5. Poco altro. Soffre la caratura dell'avversario per imporsi come solito sa fare. Rintanato. |
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Coter 6 Sessanta minuti di luci e ombre: belle cose alternate ad altre meno belle. La sufficienza è il compromesso più ovvio che ci si possa aspettare. Non disdegna di far sentire i tacchetti al piccolo Lord in calzamaglia. Rude. |
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Bosio 6 Il guaio muscolare lo debilita a fine primo tempo e il mister è costretto a toglierlo. Molte delle occasioni del BBonate portano la sua firma d'autore e infatti è sua l'unica rete nella prima frazione con un gran sinistro di prima intenzione. Rammarico. |
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Sala 5,5 Come se fosse Van Basten abbandona il campo per manifesta incapacità di sopportare l'arbitro. Ma gli manca la classe e l'eleganza del cigno di Utrecht. Non c'entra mai la porta, e al tempo stesso si fa bere come un crodino della domenica mattina sulla rete del 1-4. Da rivedere la sua leadership all'interno del terreno di gioco. Cuore Ribelle. |
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Colombo 5 Schierato dal primo minuto, commette purtroppo troppi errori di disimpegno che gli avversari sfruttano appieno con 2-3 gol. Cerca il riscatto riaprendo la partita con un bolide volante che però si perde sul fondo. E' sostituito mestamente all'intervallo.
Trenitalia si scusa per il disagio. |
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Paris 6 (il migliore) Il capitano ci mette generosità e cuore, trova con rabbia la rete del 3-5, si becca l'ammonizione che gli costa la squalifica. Grande lavoro come terminale offensivo per tutto il match. Africa Style. |
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Nava 6 Un buon secondo tempo giocato con ritmo e intensità, ma senza quel guizzo che avrebbe dato quel tocco in più alla sua prestazione. Frizzy Pazzy. |
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Villa 5,5 Meno appariscente dei Colombo o dei Bosio della situazione, meno pungente, ma più quadrato. Chiamato a fare miracoli per ribaltare il risultato, va vicino alla segnatura in un paio di circostanze. Si fa distrarre ingenuamente dall'arbitro sulla sesta rete da calcio piazzato. Non è sempre domenica. |
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Cavagna 6 Ultimi scampoli di partita dove non fa mancare la sua dose di falli, grinta e “mola mia”. Cavernicolo. |
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Genna s.v. Entra nel finale, ma c'è poco tempo a disposizione. Comparsa. |
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| STAFF TECNICO |
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Proserpi 6 Continua ad affidarsi a quel modulo che secondo lui ha portato alla quadratura del cerchio, ma oggi i suoi ragazzi non azzeccano la partita perfetta per poter portare a casa l'intera posta in palio. Eh si, era necessaria una partita senza sbavature e invece gli errori sono stati pagati caramente. Non resta che mandar giù il boccone amaro. Pugno di mosche |
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Manzoni 8 Come guardalinee è un fenomeno. Interpellato dall'arbitro nel momento in cui è al telefono scatena una gag comica degna di Stanlio e Ollio. “Ma che cazzo vuoi” è la frase che rivolge al direttore di gara, mentre dall'altro capo della cornetta qualcuno lo aspetta. “Se ho risposto vuol dire che è urgente”. Come non dargli torto. Protagonist! |
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