"Si alza dalla sedia del bar chiuso,
lentamente Cisco fa un sorriso,
e dice NOI abbiam capito tutto è un po’
come nel calcio…”
Eh si, è proprio la dura legge del gol. Quella del gran bel gioco, del vecchio calcio romantico , quella che se non hai difesa (portiere compreso, sorry!) gli altri segnano e poi vincono. Con questo spirito iniziavamo la stagione 2003-2004 nei dilettanti a 7 CSI.
Allenati dalla coppia Frigeni-Motta L. entravamo nel calcio che contava con entusiasmo a fiumi e trascinati da bomber Rossi vincevamo il titolo di miglior attacco e di squadra rivelazione. Da ricordare la partita di Bettola (5-0 primo tempo) e lo scontro con il Dalmen arbitrato da Frigeni, mentre Rossi cercava quota 50! E poi la rissa Saladino-Sami con la fatidica scelta di Mauro della maglia n°2.

La stagione 2004-2005 si apriva incredibilmente con le dimissioni di coach Frigeni e la scelta "societaria" di affidarsi alla coppia Motta L.-Proserpi. Un'annata meno trionfante della precedente: un girone d'andata pessimo (battuti addirittura dall'Ambivere e dal Bonate Sotto.) riscattato da un buon girone di ritorno. Doveva essere l'anno di Caslini, risultato invece meteora del calcio bonatese. Addii clamorosi come quelli di Colpo, Boroni e Sala (aveva scelto la maglia n°2), rimpiazzati dagli arrivi di Benigni, Pollo e Francio.
PerBacco e aperitivo al Sister diventavano i luoghi di culto della squadra...
La stagione 2005- 2006 ha segnato invece la svolta: Proserpi mister indiscusso, partita alla domenica mattina, rosa fortemente rivoluzionata, nuova testata giornalistica targata Omar. Cristiano ha firmato un contratto milionario con l'Oratorio Cerro, Motta Alessandro si è accasato ai Brembo Rangers. In compenso la dirigenza Saladino ha portato sulla piazza bonatese nuovi acquisti come Nava Andrea, Agazzi Giorgio, Coter Simon, Avossa Fabio, Genna Efrem e Colombo Matteo. I risultati però non sorridono al clan bonatese: le speranze di un campionato da protagonisti in lotta per la promozione al girone C vengono ben presto infrante da continui passi falsi che gridano allo scandalo. Nonostante ciò non manca l'allegria, l'entusiasmo e la voglia di stare insieme: si è formato un gran bel gruppo, un'ottima base per il futuro. E come si dice in questi casi, un buon progetto calcistico ha durata biennale.
In effetti, nella stagione 2006-2007 l’US Bonate Sopra trova la sua consacrazione nel calcio dilettantistico provinciale. La squadra del Madrigal è tra le regine del girone N: il secondo posto finale è frutto di uno sprint di 13 turni tra imbattibilità e prove calcistiche di notevole spessore; il tutto suggellato dalla convincente vittoria al quadrangolare bonatese. L’animo spartano che ha caratterizzato l’intero girone di ritorno alimenta ancora una volta i rimpianti per una promozione ancora una volta sfumata nelle prime giornate di campionato. Il gruppo, amalgamato con sapienza, amore e sacrificio da Saladino e Proserpi, e arricchito dagli innesti preziosi di Benigni, Sala Fabio e Manzoni, ha convinto critica e tifoseria offrendo un calcio spumeggiante, cinico e divertente. Il bel clima nello spogliatoio ha unito maggiormente il gruppo che ha trovato nel PerBacco il luogo dove esprimere al meglio le proprie doti extracalcistiche…

La stagione 2007-2008 sta per partire. Cosa ci riserverà? Gioie? Delusioni? Di sicuro due nuovi acquisti, Alessandro Villa e Manuel Oberti ed un grandissimo, quanto atteso, ritorno: il cigno di Brembate Massy Paris !
Comunque vada quest’anno, Max Pezzali ha sempre le parole giuste per tutti noi…
“Che spettacolo quando giochiamo noi…
…cosa importa chi vincerà,
perché in fondo, lo squadrone siamo noi”
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